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CONFERENZA SU TOMMASO MATTEI: ARCHITETTO DEL PALAZZO ARCIVESCOVILE

21/04/2017

TOMMASO MATTEI 1652-1726 L’OPERA DI UN ARCHITETTO ROMANO TRA ‘600 E ‘700 Di Dimitri TICCONI - GANGEMI EDITORE

“Il Palazzo Arcivescovile e l’architettura del primo Settecento a Ferrara”
Giovedì 4 maggio 2017, ore 18.00
SALA DEL SINODO
corso Martiri della Liberta, 77


Intervengono
Giuseppe BONACCORSO
Professore di storia dell’architettura, Università di Camerino

Dimitri TICCONI
Professore di storia dell’architettura, “Sapienza” Università di Roma, Autore del libro

Conclude
Mons. Luigi NEGRI
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa


Fatto edificare dall’allora arcivescovo di Ferrara, il cardinal Tommaso Ruffo (1663-1753), il nuovo palazzo Arcivescovile è l’emblema del rinnovamento culturale in area ferrarese-romagnola promosso dall’energico alto prelato sull’indirizzo dei più aggiornati orientamenti artistici provenienti dalla Capitale pontificia, Roma. Non a caso l’architetto che ne ideò i disegni è quel Tommaso Mattei (1652-1726) che del tutto sconosciuto all’ambiente di Ferrara è invece da giudicare una tra le personalità di maggiore spicco dell'architettura romana tra ultimo '600 e primo '700. Proveniente dall’apprendistato diretto dentro la bottega del grande Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), successivamente seguace e collaboratore di Carlo Rainaldi (1611-1691) - di cui è da considerare il vero erede spirituale - nonché attento interprete dell’opera di Borromini, Mattei raggiunge l’apice della sua maturità artistica proprio con la sua opera a Ferrara che avrà un’estesa e duratura risonanza in ambito emiliano-romagnolo.
Il volume monografico di Dimitri Ticconi, descrive l’intera traiettoria umana, professionale e artistica di questo architetto, illustrando come nelle realizzazioni ferraresi convergano, ancora vitali, i riflessi della cultura artistica e architettonica del grande ‘600 Romano interpretati alla luce di un raffinato e prezioso decorativismo in quanto pienamente rappresentativo del primo ‘700 italiano.

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