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Omelia 25 aprile

Cattedrale di Ferrara

25/04/2017

Sia lodato Gesù Cristo!
La chiesa di Ferrara-Comacchio doverosamente e senza nessuna difficoltà si unisce ai festeggiamenti per la ricorrenza della data della liberazione del nostro Paese e lo fa confortata anche dal riferimento straordinario a Mons. Bovelli, implacabile difensore dei diritti della Chiesa, della libertà delluomo e del popolo.
A Mons. Bovelli, nel silenzio della nostra comune coscienza vada lassicurazione del suo certamente indegno successore, che lascia in questi giorni questa diocesi, che ha onorato la sua tradizione. Ha parlato, opportune et importune, per lannunzio di Cristo e del suo Vangelo, ha difeso la libertà delluomo e del popolo. Senza la libertà non è veramente democratica quali siano le forme o modi o gli accomodamenti che vengono surrettiziamente fatti.
Senza libertà la società è viziata da una debolezza radicale che, presto o tardi, si esprime, come in qualche modo è emerso anche nelle celebrazioni pubbliche tenute in piazza e a cui ho assistito dal primo allultimo momento. Ho ascoltato disamine per certi aspetti condivisibili e per altri impotenti a spiegare la crisi attuale, per cui dovremmo riflettere sul presente per un futuro che sia diverso dallattuale. Dobbiamo lavorare per il bene delluomo e questo è possibile ad una sola condizione cioè che luomo, figlio di Dio, appaia nella nostra coscienza come qualcosa di unico e irripetibile e che non può mai diventare secondario, non deve mai diventare mezzo ma rimanere sempre fine, come ha efficacemente insegnato allEuropa laica Immanuel Kant: «Agisci in modo che il mistero dellaltro che è nellaltro sia date considerato e servito come fine e mai come mezzo».
Questo è un momento di riflessioni profonde se si vuol essere in linea con i tempi e se si vuole assumersi le proprie responsabilità.
Noi cristiani vogliamo collaborare in forza della nostra identità cristiana, in forza del nostro essere figli di Dio che si impegnano nel mondo per esprimere la propria identità, mettendosi al servizio della società e cercando di contribuire affinché le dimensioni fondamentali della società stessa servano ad esprimere la personalità e concorrano alla creazione di una società giusta, solidale, capace di sacrifici, capace di cammini comuni e capace di soluzioni che possano essere ampiamente condivise. Così sia.

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